Le università italiane e gli enti di ricerca aderenti alla famiglia professionale di Procedamus stanno ragionando sui Documenti vitali. Si tratta di quei documenti necessari a testimoniare o a ricostruire in maniera affidabile lo stato giuridico, la situazione legale ed economico-patrimoniale dell’ente, a garantire i diritti di studenti, dipendenti, clienti o cittadini, a tutelare gli interessi dell’Ateneo, nonché a soddisfare gli obblighi previsti dall’ordinamento vigente. Ma anche a conservare memoria affidabile, con rilevanza giuridico-probatoria, dell’iter amministrativo di visti, sigle, firme e sottoscrizioni, secondo i rispettivi profili giuridici e di responsabilità

Ecco i Documenti vitali dell'Università degli Studi dell'Insubria, in una logica di transizione al digitale nativo sotto copertura dell'affidabilità dei media destinati alla conservazione permanente. Si tratta della ben nota logica della "renovatio et reintegratio", già descritta in un articolo del 2011 su Filodiritto...

L'immagine del bimbo è ricavata dal sito web di Uncome.

I Documenti vitali dell'Università degli Studi dell'Insubria 
per un parere diverso: Cafiero e Lisi, La PA senza alibi sulla produzione di documenti cartaceo 
Articolo su Filodiritto: Renovatio et reintegratio 
Sito web di Uncome 


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